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Psicoterapia o psicofarmaci...cos'è meglio?

Sabato, 05 Gennaio 2019 14:04 Scritto da 
La vita spesso e volentieri ci mette alla prova facendoci affrontare situazioni difficili, quasi per testare di che pasta siamo fatti. In queste situazioni ognuno risponde in modo diverso, ci sono persone che sono forti e che riescono a tenere botta mentre ce ne sono altre che sono più deboli e si trovano a combattere con ansia, attacchi di panico, depressione, perché non riescono a far fronte a ciò che gli è capitato. Se tu appartieni a questa categoria ti sarai chiesto come fare per tornare a stare bene come prima e sicuramente avrai preso in considerazione alcune possibilità del tipo: mi faccio seguire da uno psicoterapeuta? Vado dal dal medico di famiglia e mi faccio dare qualcosa che mi aiuta o mi rivolgo direttamente allo psichiatra per farmi dare farmaci più seri?
In questo articolo ti spiego come fare ad orientarti nelle scelta migliore.


Partiamo da un presupposto: ansia, attacchi di panico, depressione, ecc., non arrivano per caso ma sono provocati da qualcosa che nella tua vita non gira come dovrebbe, una situazione, un evento che modifica il tuo equilibrio e che quindi ti infastidisce.
A questo punto hai quindi 3 opzioni per stare meglio:
1 - Iniziare un percorso con uno psicoterapeuta;
2 - Prendere dei farmaci;
3 - Prendere farmaci insieme ad un percorso di psicoterapia.

Ma quale dei 3 scegliere e come fare a capire quale fa al tuo caso?
Per rispondere a queste domande bisogna partire da una constatazione molto semplice: se qualcosa nella tua vita non va come dovrebbe, non c'è farmaco che tenga, non esiste medicinale che può rimetterla a posto per te.
Questo vuol dire che come prima cosa dovresti rivolgerti ad uno psicoterapeuta per capire cosa ti sta provocando malessere e in secondo luogo come fare per cambiare ciò che te lo sta provocando. Se non scegli questa opzione ma passi direttamente alla seconda, ossia prendere solamente i farmaci, quello che sentirai inizialmente è un miglioramento del tuo stato perché quello che stai facendo è mettere un tappo ad una pentola che bolle in modo da non sentire più il rumore che fa. Il risultato? Quando smetti di prendere i farmaci, se non hai risolto la situazione che ti ha provocato malessere, tornerai a sentirlo come prima di che li prendessi.

E la terza opzione? La terza opzione è quella che sceglierai se ti rivolgerai inizialmente ad uno psicoterapeuta che in base ad una valutazione della tua condizione potrà consigliarti un'integrazione con i farmaci per permetterti di essere più ricettivo alla psicoterapia. Mi spiego meglio: se ad esempio il tuo problema è l'ansia, il farmaco ti permette abbassare la quota di ansia per affrontare in maniera più funzionale le situazioni e lavorare al meglio con il tuo terapeuta sulle cause che la generano. Se invece, ad esempio, il tuo problema è la depressione, un farmaco può risollevare il livello del tuo umore in modo da riuscire anche in questo caso ad approciarti meglio nel quotidiano ed a lavorare anche in questo caso in maniera più produttiva con il tuo terapeuta. 
Quindi come avrai capito, il farmaco è un aiuto in più che ti predispone al lavoro nella psicoterpia sulle cause del tuo malessere ma non è risolutivo dello stesso se preso da solo.

Ricapitolando, se hai un problema di ansia, attacchi di panico, ecc., devi capirne la causa e lavorare su quella per liberarti dalla problematica. Il solo farmaco non risolve il problema ma ti aiuta nel quotidiano e ad affrontarle il lavoro con lo psicoterapeuta che avrà come scopo l'individuazione della radice del problema e l'individuazione di una strategia per uscirne.
Spero che questo articolo abbia contribuito a farti avere le idee più chiare.
Un saluto

Dr. Matteo Mentuccia


Ultima modifica il Martedì, 08 Gennaio 2019 09:22
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