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Come essere felici: il rapporto con se stessi

Martedì, 17 Aprile 2018 08:04 Scritto da 
Questo che ti propongo è il terzo e ultimo articolo della serie di tre che hanno avuto come tema centrale la Felicità. Dopo aver parlato della Sfera del fare e delle Relazioni con gli altri, oggi ti parlerò dell'importanza del Rapporto con se stessi.


Il rapporto con se stessi è forse la sfera più importante delle tre affrontate. Spesso si sente dire che per star bene con gli altri bisogna prima star bene con se stessi. Questa è un'affermazione corretta perché se dentro di te hai malesseri, preoccupazioni, situazioni che non ti permettono di essere sereno, la conseguenza inevitabile è che tutto questo vada ad incidere sull'ambiente esterno, ossia sugli ambiti in cui sei immerso e ti trovi ad interagire e quindi su ciò che fai e sulle relazioni che hai.
Facciamo un piccolo esempio: quante volte hai avuto problemi a lavoro che ti hanno fatto innervosire e quel nervosismo lo hai portato a casa e fatto emergere con tua moglie/marito, compagna/compagno, fidanzata/fidanzato?
E' questa una situazione che molto probabilmente ti sarà capitata e avrai notato da te che una situazione che è avvenuta in un ambito è andata a influire su un altro. Questo proprio perché quella situazione ha determinato un malessere, quindi, un qualcosa che non ti permetteva di stare bene con te stesso e da li si è diffuso anche su altro.

Ecco quindi che ti dirò alcune cose che puoi fare per migliorare il rapporto con te stesso in modo tale da migliorarti e preservare ciò che ti sta intorno:

1. Smettila di preoccuparti, sviluppa pensieri ottimisti e positivi eliminando quelli pessimisti e negativi.
La felicità è inversamente proporzionale alla quantità di tempo dedicata alle preoccupazioni che hanno un ruolo centrale nella formazione dei disturbi d'ansia. Una mentalità positiva e ottimista è il tratto che più degli altri caratterizza le persone felici. Se ci pensi, gli eventi non sono positivi o negativi bensì neutri. Sei tu che dai una connotazione positiva o negativa ad un evento secondo quella che è la tua predisposizione: se vedi il bicchiere mezzo pieno allora tenderai a dare un segno positivo, se vedi il bicchiere mezzo vuoto un segno negativo.
L'ottimismo è quindi un'interpretazione positiva degli eventi, è il vedere il bicchiere mezzo pieno e questo contribuisce a migliorare le emozioni e ad innescare un circolo virtuoso come quello della profezia che si auto-avvera (essere convinti di qualcosa ti fa a livello inconscio agire in modo tale da far avverare ciò di cui sei convinto).
Al contrario, i rimorsi, i sensi di colpa, le paure, portano ad avere una vita sempre più infelice e possono crescere fino a sviluppare un vero e proprio disturbo.

2. Sii orientato al presente e in grado di saper dimensionare le tue aspettative.
La felicità può essere vissuta solamente nel presente. Se il tuo sguardo è rivolto al passato, trascuri un presente che potrebbe regalarti momenti felici. Se il tuo sguardo è rivolto al futuro, invece, potresti non essere in grado di goderti gli eventi felici nel momento in cui arriveranno perché guardare sempre il prossimo obiettivo impedisce di apprezzare e godere appieno quello che hai nel presente.
Solo in un caso il pensiero del passato e del futuro può renderti felice, se porta felicità allo stato mentale presente. Questo vuol dire che è molto importante godersi la vita giorno per giorno e fare della felicità un modo di viaggiare, una condizione stabile piuttosto che un punto di arrivo.

3. Lavora ad una sana personalità e sii te stesso.
Più migliori il tuo stato mentale e più avrai probabilità di essere felice. Non cercare di imitare qualcun altro magari particolarmente apprezzato o essere quello che non sei. La via che porta alla felicità è essere te stesso e il modo migliore di trovare qualcuno che ti apprezza per quello che sei è proprio essere ciò che realmente sei.

4. Considera la felicità la priorità numero 1.
E' fondamentale che consideri la felicità una tua priorità nella vita di tutti i giorni e ricorda quello che diceva Nietzsche: "La felicità non è fare tutto ciò che di vuole ma volere tutto ciò che si fa".

Come vedi anche per quanto riguarda il Rapporto con se stessi c'è bisogno di consapevolezza, impegno e lavoro. Questi sono tre elementi che ritroviamo in tutte le sfere della felicità, quindi anche nella Sfera del fare e delle Relazioni con gli altri. Questo perché la felicità in se richiede impegno e di conseguenza lo richiede qualsiasi processo o strada che porti al suo raggiungimento.
Un saluto

Dr. Matteo Mentuccia




Ultima modifica il Giovedì, 26 Aprile 2018 17:10
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